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Cookie e privacy: le domande che ci fanno più spesso
Il banner dei cookie è obbligatorio? Si può usare Google Analytics? Serve la X per chiudere? Le risposte alle domande più frequenti su cookie e privacy dei siti aziendali.

- Il banner dei cookie serve se il sito usa cookie non strettamente necessari, come quelli di marketing o di alcune statistiche.
- Secondo le linee guida del Garante, rifiutare deve essere facile quanto accettare: la X per chiudere il banner equivale a un rifiuto.
- Informativa privacy e informativa cookie vanno tenute aggiornate con gli strumenti realmente presenti sul sito.
Quando parliamo di siti con i clienti, prima o poi arriva sempre la domanda sui cookie e sulla privacy. È un tema che mette un po’ di ansia, anche perché le regole sono cambiate più volte. Abbiamo raccolto le domande che ci fanno più spesso, con risposte semplici. Una premessa: questa è una guida introduttiva, non una consulenza legale.
Cosa sono i cookie, in due righe?
Sono piccoli file che il sito salva nel browser del visitatore. Alcuni servono a far funzionare il sito (ricordare la lingua, il carrello, l’accesso), altri a misurare le visite, altri ancora a seguire l’utente per mostrargli pubblicità. La legge li tratta in modo diverso a seconda dello scopo.
Il banner è sempre obbligatorio?
No. Se il sito usa solo cookie tecnici, necessari al funzionamento, non serve chiedere il consenso: basta indicarli nell’informativa. Il banner diventa necessario quando ci sono cookie di profilazione o strumenti di terze parti che tracciano i visitatori, come pixel pubblicitari, alcuni video incorporati o mappe.
Come deve essere fatto il banner?
Le linee guida del Garante per la protezione dei dati personali, in vigore dal 2022, chiedono alcune cose precise:
- rifiutare deve essere facile quanto accettare: niente rifiuto nascosto in una seconda schermata;
- la X in alto per chiudere il banner equivale a rifiutare i cookie non necessari;
- scorrere la pagina non vale come consenso;
- nessun cookie non tecnico prima della scelta dell’utente;
- la scelta non va richiesta di nuovo prima di sei mesi, salvo cambiamenti importanti;
- un link sempre disponibile, di solito nel piè di pagina, per cambiare idea.
Un banner corretto non è un ostacolo: è un modo per dire al visitatore che lo rispetti.
Si può usare Google Analytics?
Sì, ma con attenzione. Dal 2023 il trasferimento di dati verso gli Stati Uniti si appoggia al nuovo accordo tra Unione europea e USA (Data Privacy Framework). In genere Google Analytics va attivato solo dopo il consenso, attraverso il banner. Esistono anche strumenti di statistica pensati per rispettare la privacy che, configurati in forma anonima, possono non richiedere il consenso.
Informativa privacy e cookie policy sono la stessa cosa?
No. L’informativa privacy spiega come l’azienda tratta i dati personali in generale (moduli di contatto, newsletter, clienti). La cookie policy descrive i cookie e gli strumenti presenti sul sito. Possono stare nella stessa pagina, ma entrambe devono essere complete e, soprattutto, corrispondere a quello che il sito fa davvero.
E il modulo di contatto?
Deve rimandare all’informativa privacy e chiedere solo i dati che servono davvero. Se vuoi usare l’indirizzo anche per la newsletter, serve un consenso separato e non preselezionato: una casella che l’utente sceglie di spuntare.
Ogni quanto va controllato?
Ogni volta che si aggiunge uno strumento al sito (una chat, un pixel, un video, una mappa) e comunque almeno una volta l’anno. È facile che negli anni si accumulino strumenti non dichiarati.
Vuoi verificare che il sito della tua azienda sia in ordine? Scrivici: controlliamo gli strumenti presenti e il banner, e ti indichiamo cosa sistemare insieme al tuo consulente privacy.
Domande frequenti
Il banner dei cookie deve avere il tasto «Rifiuta»?
Rifiutare deve essere semplice quanto accettare. Le linee guida del Garante indicano che la X per chiudere il banner equivale a un rifiuto dei cookie non necessari.
Un sito vetrina senza pubblicità ha bisogno del banner?
Se usa solo cookie tecnici no. Spesso però ha strumenti di terze parti, come video o mappe incorporati, che richiedono il consenso.
Chi controlla il rispetto delle regole sui cookie?
In Italia il Garante per la protezione dei dati personali, che può svolgere verifiche e applicare sanzioni.
