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Il primo sito web della storia è ancora online

Testo nero su fondo bianco, link blu e nessuna immagine: il primo sito web della storia nacque al CERN ed è ancora visitabile. La sua storia, e cosa insegna ai siti di oggi.

Computer degli anni Novanta
In breve
  • Il primo sito web fu creato da Tim Berners-Lee al CERN di Ginevra e reso pubblico nel 1991.
  • Spiegava cos’era il World Wide Web e come usarlo: testo, link e nient’altro.
  • Il CERN lo ha rimesso online nel 2013 all’indirizzo info.cern.ch, dove si può visitare ancora oggi.

Niente foto, niente colori, niente animazioni. Solo testo nero su fondo bianco e qualche parola sottolineata in blu. È così che appare il primo sito web della storia, e la cosa più sorprendente è che puoi visitarlo ancora oggi, dal tuo telefono, esattamente com’era.

Dove nasce il web

Alla fine degli anni Ottanta al CERN, il grande laboratorio di fisica di Ginevra, lavoravano migliaia di ricercatori di paesi diversi, con computer diversi e documenti sparsi ovunque. Un informatico britannico, Tim Berners-Lee, propose un sistema per collegare quei documenti tra loro con dei link, consultabili da qualsiasi computer. Il suo responsabile annotò sulla proposta un commento diventato celebre: «vago, ma interessante».

Tra il 1990 e il 1991 Berners-Lee creò i tre ingredienti del web che usiamo ancora: il linguaggio HTML per scrivere le pagine, gli indirizzi (URL) per trovarle e il protocollo HTTP per trasmetterle. E il primo sito, naturalmente.

Un portatile mostra una pagina web essenziale dei primi anni Novanta, con il titolo World Wide Web e alcuni link blu
Com’era il web all’inizio: solo testo e link, niente immagini.

Cosa c’era scritto

Il primo sito spiegava cos’era il World Wide Web, come si creavano le pagine, come si installava un browser e come si metteva online un server. Era, in pratica, il manuale di istruzioni di se stesso. Girava su un computer NeXT con un’etichetta scritta a mano: «Questa macchina è un server. Non spegnere!».

Il primo sito della storia serviva a spiegare come fare il secondo.

Il regalo al mondo

Il 30 aprile 1993 il CERN rese pubblico il software del web, senza brevetti né costi di licenza. È una delle ragioni per cui il web si è diffuso così in fretta: chiunque poteva usarlo e costruirci sopra. Pochi anni dopo i siti erano milioni.

Ritrovato e rimesso online

Con il tempo le pagine originali erano andate perse. Nel 2013 il CERN ha avviato un progetto per recuperarle e rimetterle al loro indirizzo originale, info.cern.ch. Oggi chiunque può aprirle e navigare come nel 1991, e c’è persino un simulatore del browser a riga di comando dell’epoca.

Cosa insegna ai siti di oggi

Più di trent’anni dopo, quel sito si carica in un istante, si legge bene su qualsiasi schermo e va dritto al punto. Tutte cose che molti siti moderni, pieni di effetti e script, hanno perso per strada. Non serve tornare al testo nero su bianco, ma le lezioni restano valide:

  • il contenuto viene prima della decorazione;
  • i link devono essere chiari e dire dove portano;
  • la velocità è una forma di cortesia verso chi visita;
  • un sito semplice dura di più.

Vuoi un sito bello, ma anche chiaro e veloce? Scrivici: è il nostro modo di lavorare.

Domande frequenti

Qual è l’indirizzo del primo sito web?

Il primo sito si trova all’indirizzo info.cern.ch, dove il CERN lo ha ripristinato nel 2013.

Chi ha inventato il World Wide Web?

Tim Berners-Lee, informatico britannico, al CERN di Ginevra, tra il 1989 e il 1991.

Internet e web sono la stessa cosa?

No. Internet è la rete che collega i computer ed esisteva già prima; il web è uno dei servizi che ci funzionano sopra, fatto di pagine collegate da link.