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Dati strutturati: cosa sono e perché li leggono anche le IA
I dati strutturati sono un'etichetta invisibile che spiega alle macchine chi sei, cosa vendi e cosa c'è in ogni pagina. Cosa sono, a cosa servono per Google e per le intelligenze artificiali.

- I dati strutturati sono informazioni nascoste nel codice della pagina che spiegano alle macchine cosa contiene: azienda, prodotto, articolo, domande.
- Aiutano Google a mostrare risultati più ricchi e aiutano le intelligenze artificiali a capire e citare il sito correttamente.
- Si scrivono in un formato standard (Schema.org) e si controllano con strumenti gratuiti di Google.
Quando leggi la pagina di un prodotto capisci subito qual è il nome, quale il prezzo, quali le caratteristiche. Un motore di ricerca invece vede solo testo e deve indovinare. I dati strutturati servono a togliergli il dubbio: sono come un’etichetta invisibile che dice «questo è il nome dell’azienda, questo è l’indirizzo, questa è una domanda con la sua risposta».
Come sono fatti
Sono poche righe di codice inserite nella pagina, di solito in un formato chiamato JSON-LD, che il visitatore non vede. Usano un vocabolario comune, Schema.org, creato insieme dai principali motori di ricerca: ogni tipo di cosa (un’azienda, un articolo, un evento, un prodotto) ha le sue voci standard.
I tipi più utili per un’azienda
- Organization o LocalBusiness: nome, logo, indirizzo, contatti, profili social.
- Product: nome del prodotto, immagini, caratteristiche, a volte prezzo e disponibilità.
- Article o BlogPosting: titolo, data di pubblicazione e di aggiornamento, autore.
- FAQPage: domande e risposte, come quelle in fondo a questo articolo.
- BreadcrumbList: il percorso della pagina all’interno del sito.
Cosa ci guadagni su Google
I dati strutturati non fanno salire magicamente di posizione, ma aiutano Google a capire meglio le pagine e rendono possibili i cosiddetti risultati avanzati: stelline delle recensioni, prezzi, date degli eventi, percorsi di navigazione. Un risultato più ricco si nota di più e viene cliccato più volentieri.
Perché interessano alle intelligenze artificiali
Gli assistenti basati sull’IA che cercano sul web devono capire in fretta di chi è una pagina, di cosa parla e quanto è aggiornata. Informazioni chiare e ordinate riducono il rischio che confondano la tua azienda con un’altra o riportino dati sbagliati. I dati strutturati sono uno dei segnali che rendono un sito più facile da leggere per le macchine, e quindi più facile da citare. È una parte importante della GEO, di cui parliamo nell’articolo dedicato.
Quello che è chiaro per una persona deve diventare chiaro anche per una macchina.
Le regole da rispettare
- Dire solo cose vere e visibili. I dati strutturati devono descrivere ciò che c’è davvero nella pagina: niente recensioni inventate o prezzi diversi da quelli mostrati.
- Tenerli aggiornati. Indirizzo, orari, date: se cambiano nella pagina, devono cambiare anche lì.
- Controllarli. Lo strumento gratuito «Test dei risultati avanzati» di Google e la Search Console segnalano gli errori.
Come si aggiungono
Su WordPress molti plugin SEO li aggiungono in automatico per le cose di base. Per esigenze più precise (prodotti tecnici, schede aziendali complete, domande frequenti) conviene scriverli su misura nel tema, così restano leggeri e corretti.
Vuoi sapere se il tuo sito ha i dati strutturati giusti? Scrivici: lo controlliamo e ti diciamo cosa manca.
Domande frequenti
I dati strutturati migliorano il posizionamento su Google?
Non direttamente. Aiutano Google a capire le pagine e permettono risultati più ricchi, che attirano più clic.
Come verifico se il mio sito li ha?
Con il Test dei risultati avanzati di Google: inserisci l’indirizzo della pagina e vedi quali dati strutturati trova e se ci sono errori.
Servono anche a un sito piccolo?
Sì. Anche i dati di base su azienda, contatti e articoli aiutano motori di ricerca e intelligenze artificiali a presentarti correttamente.
