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Perché tanti loghi sono blu? La psicologia dei colori, in breve

Banche, social network, assicurazioni: il blu è ovunque. Perché i marchi lo scelgono così spesso, cosa comunicano gli altri colori e come scegliere quello giusto per la tua azienda.

Tavolozza di colori
In breve
  • Il blu è il colore più usato nei loghi perché viene associato a fiducia, calma e affidabilità, e piace a quasi tutti.
  • Ogni colore porta con sé associazioni, ma cambiano con la cultura, il settore e il contesto.
  • Per un marchio conta soprattutto distinguersi: se tutti i concorrenti sono blu, un altro colore può farti ricordare meglio.

Pensa a Facebook, LinkedIn, Intel, Samsung, a moltissime banche e assicurazioni: sono blu. Non è un caso. Il blu è di gran lunga il colore più diffuso nei loghi delle grandi aziende, e il motivo ha a che fare con la psicologia dei colori, ma anche con scelte molto pratiche.

Perché proprio il blu

  • Fiducia e stabilità. Il blu richiama il cielo e il mare, cose grandi e costanti. Per chi gestisce soldi, dati o sicurezza è un messaggio prezioso.
  • Piace a tutti. In molti sondaggi internazionali il blu risulta il colore preferito, da uomini e donne, in paesi diversi.
  • Non disturba. È calmo, si legge bene, non stanca lo sguardo su uno schermo usato per ore.
  • È versatile. Funziona su bianco e su scuro, in stampa e sul web.

Si racconta anche che Facebook sia blu perché il suo fondatore è daltonico e il blu è il colore che vede meglio: lo ha detto lui stesso in un’intervista del 2010.

Cosa comunicano gli altri colori

  • Rosso: energia, passione, urgenza. Frequente nel cibo e nello sport.
  • Giallo e arancione: ottimismo, attenzione, calore. Usati anche nella segnaletica e nei macchinari da lavoro perché si vedono da lontano.
  • Verde: natura, salute, crescita. Molto usato da chi lavora con l’ambiente e l’energia.
  • Nero: eleganza, lusso, autorevolezza.
  • Viola: creatività, originalità, un tocco di mistero.
  • Turchese: freschezza e chiarezza, a metà strada tra la calma del blu e la vitalità del verde.

Attenzione ai luoghi comuni

Le associazioni tra colori ed emozioni non sono leggi scientifiche. Cambiano da una cultura all’altra (il bianco in alcuni paesi è il colore del lutto) e soprattutto dipendono dal contesto: lo stesso rosso può dire «offerta» in un volantino e «pericolo» su un cartello. Le ricerche mostrano che conta molto che il colore sembri adatto a quel marchio e a quel settore.

Il colore giusto non è quello che piace di più: è quello che ti fa riconoscere tra tanti.

Come scegliere il colore di un marchio

  1. Guarda i concorrenti. Se sono tutti blu, un colore diverso ti rende più facile da ricordare.
  2. Pensa al settore. Alcuni colori sono attesi, altri possono sembrare fuori posto.
  3. Prova in ogni situazione. Sul sito, su un furgone, su una divisa, su uno schermo scuro, in bianco e nero.
  4. Controlla la leggibilità. Il contrasto tra testo e sfondo deve restare buono, anche per chi vede meno bene.
  5. Scegli una palette, non un colore. Un colore principale, uno o due d’accento, i neutri. E usali sempre allo stesso modo.

Stai pensando di rinnovare l’immagine della tua azienda? Scrivici: partiamo da chi sei e da chi sono i tuoi clienti per trovare i colori giusti.

Domande frequenti

Qual è il colore più usato nei loghi?

Il blu, seguito da rosso e nero. È scelto soprattutto da banche, aziende tecnologiche e assicurazioni per le sue associazioni con fiducia e stabilità.

La psicologia dei colori è scientifica?

In parte. Esistono associazioni diffuse, ma variano con cultura, contesto e settore. Conta molto che il colore sembri coerente con il marchio.

Quanti colori dovrebbe avere un logo?

Di solito uno o due. Un logo semplice si riconosce meglio e funziona in tutte le dimensioni, anche in bianco e nero.