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Come far crescere la lista dei contatti senza comprarla

Comprare liste di indirizzi è rischioso e inutile. Sette modi per far crescere la lista della newsletter aziendale con contatti veri, interessati e in regola con la privacy.

Piantina che spunta da una busta
In breve
  • Le liste di indirizzi acquistate non funzionano: le persone non ti conoscono, le email finiscono nello spam e si rischiano sanzioni.
  • Una lista costruita da sé cresce più lentamente, ma ogni contatto è interessato e vale molto di più.
  • Servono un buon motivo per iscriversi, moduli nei punti giusti e un consenso chiaro.

Prima o poi arriva l’offerta: «cinquantamila indirizzi email di aziende del tuo settore, a un prezzo conveniente». La tentazione di far crescere la lista dei contatti in un giorno è forte. Ma è una scorciatoia che non porta da nessuna parte, e vediamo perché, prima di passare ai modi che funzionano davvero.

Perché non comprare liste

  • Privacy. Per inviare comunicazioni promozionali serve un consenso dato a te, per quello scopo. Un consenso «ceduto» da terzi è quasi sempre contestabile.
  • Consegna. Le email a sconosciuti generano segnalazioni di spam; i provider se ne accorgono e iniziano a bloccare anche le mail ai tuoi clienti veri.
  • Risultati. Chi non ti conosce e non ha chiesto nulla non apre, non legge, non compra.
  • Reputazione. Il primo contatto con un potenziale cliente è un messaggio non richiesto: non il modo migliore di presentarsi.

Sette modi per crescere con contatti veri

  1. Dai un motivo per iscriversi. «Iscriviti alla newsletter» convince poco. «Ricevi ogni mese un consiglio pratico sulla manutenzione dei tuoi mezzi» convince molto di più.
  2. Offri qualcosa di utile. Una guida, una checklist, un listino aggiornato, da scaricare in cambio dell’iscrizione.
  3. Metti il modulo nei punti giusti. In fondo agli articoli del blog, nella pagina contatti, nel piè di pagina: dove il lettore ha appena trovato qualcosa di interessante.
  4. Chiedi al momento giusto. Quando un cliente acquista o chiede un preventivo, proponigli di ricevere la newsletter, con una casella facoltativa.
  5. Usa gli eventi. Fiere, open day, corsi: un modulo su un tablet o un QR code per iscriversi sul posto.
  6. Porta i social alla newsletter. Ogni tanto ricorda ai tuoi follower cosa trovano nella newsletter e dove iscriversi.
  7. Fatti inoltrare. Un invito nelle newsletter a girarle a un collega interessato, con il link per iscriversi.

Cento contatti che ti hanno scelto valgono più di diecimila che non sanno chi sei.

Il consenso, fatto bene

Ogni modulo di iscrizione deve dire chiaramente cosa riceverà la persona e rimandare all’informativa privacy. La casella del consenso non deve essere già spuntata. Molti usano anche la doppia conferma: dopo l’iscrizione arriva un’email con un link da cliccare. Si perde qualche iscritto distratto, ma la lista è più pulita e il consenso è documentato.

E i clienti che hai già?

Per chi è già tuo cliente la legge prevede, a certe condizioni, la possibilità di inviare comunicazioni su prodotti e servizi simili a quelli acquistati, purché sia sempre possibile opporsi con facilità. È il cosiddetto «soft spam»: vale la pena verificarne i limiti con il proprio consulente privacy prima di usarlo.

Tieni pulita la lista

Crescere non significa solo aggiungere. Ogni tanto togli gli indirizzi che rimbalzano e quelli che non aprono da molto tempo, dopo aver provato a riattivarli. Una lista più piccola e attiva viene consegnata meglio e dà risultati più chiari.

Vuoi far crescere la lista della tua newsletter nel modo giusto? Scrivici: ti aiutiamo con moduli, contenuti e automazioni.

Domande frequenti

È legale comprare liste di indirizzi email?

Acquistarle non è di per sé vietato, ma usarle per inviare comunicazioni promozionali richiede un consenso valido dato per quello scopo, cosa che le liste acquistate quasi mai garantiscono.

Cos’è la doppia conferma dell’iscrizione?

Dopo l’iscrizione la persona riceve un’email con un link da cliccare per confermare. Così si evitano indirizzi sbagliati o inseriti da altri, e il consenso è documentato.

Quanto velocemente dovrebbe crescere una lista?

Dipende dal traffico del sito e dalle occasioni di contatto. Conta più la qualità: una lista piccola di persone interessate rende più di una grande e distratta.