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Eventi aziendali: come raccontarli sui social prima, durante e dopo
Un open day, un'inaugurazione, una giornata di prove: come raccontare un evento aziendale sui social prima, durante e dopo, per ottenere più presenze e contenuti che durano.

- Un evento aziendale sui social vive in tre tempi: l’attesa, la diretta e il racconto.
- Prima si creano curiosità e iscrizioni; durante si mostrano momenti veri; dopo si trasforma tutto in contenuti che durano mesi.
- Serve un piccolo piano: chi fotografa, cosa pubblicare e quando, già deciso prima del giorno dell’evento.
Un open day, l’inaugurazione di una sede, una giornata di prove in campo, un anniversario: gli eventi aziendali sono tra i contenuti più belli da raccontare sui social. Troppo spesso però si riducono a tre foto sfocate pubblicate il giorno dopo. Con un piccolo piano, lo stesso evento può diventare settimane di comunicazione.
Prima: creare l’attesa
- L’annuncio, tre o quattro settimane prima: cosa, dove, quando, perché venire.
- I dettagli, uno alla volta: il programma, chi interverrà, cosa si potrà vedere o provare.
- Il dietro le quinte: la preparazione degli spazi, i materiali in arrivo.
- Il conto alla rovescia nelle story, con il promemoria per chi vuole iscriversi.
- L’evento su Facebook o LinkedIn, che permette alle persone di segnare la partecipazione e ricevere promemoria.
Durante: momenti veri
Il giorno dell’evento non serve pubblicare tutto: serve raccogliere. Affida a una persona il compito di fotografare e filmare, con una lista delle scene da non perdere: l’arrivo degli ospiti, l’intervento principale, le persone che guardano e provano i prodotti, i dettagli. Nelle story pubblica pochi momenti in tempo reale: fanno sentire presente anche chi non c’è.
Chiedi il permesso prima di pubblicare foto in cui le persone sono riconoscibili, soprattutto se sono clienti o ospiti: un avviso all’ingresso e una domanda gentile evitano problemi.
L’evento dura un giorno. Il suo racconto, se preparato bene, dura mesi.
Dopo: il racconto che resta
- Il ringraziamento, il giorno dopo, con una galleria delle foto migliori.
- Un video breve di 30-60 secondi con i momenti più belli.
- I contenuti dell’intervento, trasformati in post, caroselli o un articolo per il blog.
- Le voci dei partecipanti, con una frase e una foto, se sono d’accordo.
- I numeri: quante persone, quanti test, quanti chilometri percorsi dagli ospiti.
Il piano in una pagina
Prima dell’evento scrivi un foglio semplice: le date dei post prima, la lista delle scene da riprendere, chi se ne occupa, i post del dopo. Inseriscilo nel tuo calendario editoriale. Con tutto deciso in anticipo, il giorno dell’evento potrai concentrarti sugli ospiti.
Non dimenticare il sito
Un articolo nel blog con il racconto dell’evento, le foto e i contenuti principali resta trovabile su Google anche dopo che i post sui social sono scivolati in basso. E diventa un ottimo invito per l’edizione successiva.
Stai organizzando un evento? Scrivici: prepariamo insieme i contenuti per il prima, il durante e il dopo.
Domande frequenti
Con quanto anticipo annunciare un evento aziendale sui social?
Tre o quattro settimane prima per un evento locale; di più se gli ospiti devono organizzare un viaggio. Poi si ricorda con regolarità fino al giorno stesso.
Conviene fare una diretta durante l’evento?
Solo se c’è un momento che vale la pena seguire, come una presentazione, e una connessione stabile. Spesso bastano story brevi e un buon video riassuntivo.
Serve il consenso per pubblicare le foto degli ospiti?
Per le persone riconoscibili è buona norma chiederlo, e informare all’ingresso che verranno fatte foto e video.
