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Da dove viene la chiocciola delle email?
La @ la scriviamo decine di volte al giorno, ma ha una storia lunga: dai mercanti del Cinquecento al primo messaggio di posta elettronica del 1971, fino ai nomi buffi che le danno nel mondo.

- La @ esisteva molto prima di internet: la usavano i mercanti, anche italiani, come unità di misura e abbreviazione nei commerci.
- Nel 1971 l’ingegnere americano Ray Tomlinson la scelse per separare il nome della persona dal computer, nel primo sistema di posta elettronica in rete.
- In italiano è la «chiocciola», in altre lingue diventa una coda di scimmia, una proboscide o un dolce arrotolato.
La scriviamo decine di volte al giorno senza pensarci: nome, chiocciola, dominio. Eppure quel piccolo segno arrotolato ha una storia molto più antica della posta elettronica, e passa anche dall’Italia.
Prima di internet: i mercanti
Le origini esatte della @ sono discusse, ma sappiamo che il segno circolava da secoli nei documenti commerciali. Uno degli esempi più citati è una lettera del 1536 del mercante fiorentino Francesco Lapi, che usa la @ per indicare un’anfora, un’unità di misura del vino. In spagnolo e portoghese il simbolo è legato all’«arroba», antica unità di peso.
Più tardi, nell’inglese commerciale, la @ divenne l’abbreviazione di «at», nel senso di «al prezzo di»: «10 casse @ 3 dollari» significava dieci casse a tre dollari l’una. Per questo, quando arrivarono le macchine da scrivere e poi le tastiere dei computer, il tasto c’era già.
1971: il primo indirizzo email
Nel 1971 l’ingegnere americano Ray Tomlinson lavorava ad ARPANET, la rete da cui sarebbe nata internet. Voleva mandare messaggi tra persone che usavano computer diversi, e gli serviva un segno per separare il nome dell’utente dal nome della macchina. Scelse la @ per due motivi: era già sulla tastiera e non compariva nei nomi delle persone. In più, in inglese si legge «at»: «utente presso computer». Tomlinson raccontò poi di non ricordare nemmeno cosa ci fosse scritto nel primo messaggio: probabilmente una sequenza di lettere di prova.
Il segno dei mercanti diventò, quasi per caso, il simbolo di un’epoca.
Come la chiamano nel mondo
Ogni lingua ha trovato un’immagine per quel ricciolo, e alcune sono deliziose:
- Italiano: chiocciola, per la forma a spirale;
- Olandese: «apenstaartje», la codina di scimmia;
- Tedesco: «Klammeraffe», la scimmia aggrappata;
- Danese e svedese: «snabel-a», la a con la proboscide;
- Ebraico: «shtrudel», come il dolce arrotolato;
- Inglese: semplicemente «at».
Dal MoMA ai social
Nel 2010 il Museum of Modern Art di New York ha inserito la @ nella sua collezione di design: un riconoscimento raro per un segno che nessuno ha davvero disegnato. Oggi la chiocciola ha anche una seconda vita: sui social serve a nominare le persone e le aziende, a chiamarle in causa in una conversazione.
Una piccola lezione di comunicazione
La storia della @ dice una cosa che vale anche per i marchi: i segni più riusciti sono semplici, facili da riconoscere e capaci di adattarsi a usi nuovi. Un logo, un nome, un colore funzionano allo stesso modo. Se vuoi dare alla tua azienda un’immagine chiara e riconoscibile, scrivici.
Domande frequenti
Chi ha inventato la chiocciola delle email?
Il segno esisteva da secoli. Ray Tomlinson, nel 1971, fu il primo a usarlo negli indirizzi di posta elettronica per separare il nome dell’utente da quello del computer.
Perché si chiama chiocciola?
In italiano il nome viene dalla forma a spirale del segno, che ricorda il guscio di una lumaca.
Come si scrive la chiocciola sulla tastiera italiana?
Su Windows si tiene premuto AltGr e si preme il tasto ò; su Mac si usa Alt più ò.
